FacebookOknotizieLinkedInPrintShare

STROZZATECI TUTTI

Prefazione di Marco Travaglio

«Se trovo quelli che scrivono libri di mafia e vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro che li strozzo». - Silvio Berlusconi

Ventitrè scrittori del Sud uniti nell'impegno antimafia.

«Se Berlusconi pensava di strozzarne uno per educarne cento, ora ha trovato almeno ventitré scrittori che lo sfidano a strozzarli tutti insieme. Non sarà facile, l’unione fa la forza». - Marco Travaglio

collana:
Anno: 30/09/2010 | Pagine: 640 | € 20,00 | ISBN: 9788874246137

Il libro

Di Giovanni Abbagnato , Massimiliano Amato, Vincenzo Ammaliato, Anna Bisogno, Alessandro Chetta, Corrado De Rosa, Bruno De Stefano, Emiliano Di Marco, Raffaella Ferrè, Serena Giuntam, Andrea Meccia, Antonella Migliaccio, Giorgio Mottola, Iolanda Napolitano, Pietro Nardiello, Sergio Nazzaro, Claudio Pappaianni, Carmen Pellegrino, Francesco Piccinini, Marcello Ravveduto, Gianni Solino, Nello Trocchia, Francesca Viscone.

«Ventitre scrittori del sud uniti dall’impegno antimafia. Provengono dal mondo del giornalismo, dell’università, dell’associazionismo e della narrativa. Tutti, anche i più giovani, hanno esperienze di scrittura su mafia, ‘ndrangheta e camorra. Strozzateci Tutti è una risposta civile a Silvio Berlusconi che, ad Olbia nel novembre 2009, ha giurato di voler «strozzare quelli che scrivono libri di mafia».
Proponiamo ai lettori un’osservazione partecipata della realtà mafiosa. Un’analisi declinata in ambienti, territori e professioni eterogenee. Un’indagine materiale e culturale che scandaglia il senso comune dei fenomeni, i riflessi psicologici e le risorse per liberare i corpi e le coscienze dalla costrizione criminale.
Ognuno, con la sua sensibilità, con la sua specializzazione, contribuisce alla “scrittura contaminata” del blog e dell’antologia. Un collettivo antimafia che riunisce saperi e competenze. Vogliamo divulgare la conoscenza dei fenomeni mafiosi stimolando curiosità e immedesimazione. Una esortazione alla discussione pubblica militante e plurale. Un utile strumento di consultazione per quanti vogliono penetrare la “normalità” mafiosa.
L’antologia – in libreria dal 30 settembre 2010 – contiene 18 saggi suddivisi in due sezioni: le Mafie quotidiane e la modernizzazione delle Mafie. Nella prima sono raccolti gli argomenti psico-sociali, le cronache, le inchieste e i racconti legati al territorio; nella seconda si concentrano gli approfondimenti di storia, sociologia, economia e i temi afferenti all’immaginario collettivo.
Le difficoltà di una scrittura civile antimafia, la violenza dei casalesi, il coinvolgimento dei migranti nelle organizzazioni criminali, l’espansione economica della ‘ndrangheta, l’oscuro lavoro dei cronisti precari, la mentalità mafiosa e i suoi risvolti psicologici, la collusione triangolare tra politica affari e mafie, la distruzione sistematica dell’ambiente, le storie dei ragazzi di periferia, la musica di malavita, i corsi e ricorsi storici di cosa nostra, le patologie dello “strano” regionalismo siciliano, le storie di donne camorriste tra Ottocento e Novecento, la penetrazione nei mercati esteri, il controllo mafioso delle celebrazioni religiose, l’anomalia dei beni confiscati, la memoria delle vittime innocenti rappresentano il magma incandescente dell’opera, scevra da luoghi comuni e stereotipi consumati.
La lotta alla criminalità organizzata non si risolve con un blog o con un libro, ma chi decide le sorti del nostro Paese non può ignorare che esistono scrittori pronti a farsi strozzati per continuare a scrivere contro le mafie. Per questo abbiamo deciso di devolvere i diritti d’autore alla fondazione Agoravox per l’apertura di una redazione a Scampia, testimoniando concretamente il nostro impegno a favore della libertà di espressione e di pensiero».
Marcello Ravveduto

IL LIBRO:

MAFIE QUOTIDIANE

  • La linea della palma. Una mappa delle mafie – di Bruno De Stefano
  • La ‘ndrangheta in comune – di Nello Trocchia
  • A casa del boss . Un viaggio nei beni confiscati alla camorra – di Pietro Nardiello
  • Eppur si nasce. Afrodomiziani e cosmoriacesi: le seconde generazioni di immigrati in terra di mafie – di Alessandro Chetta e Giorgio Mottola
  • La notte nera. Le feste della camorra – di Claudio Pappaianni
  • Le vite accanto – di Raffaella R. Ferre
  • Ragazzi di Casale – di Gianni Solino
  • Trenta righe, trenta chilometri – di Vincenzo Ammaliato
  • Scrittura Camorrae – di Sergio Nazzaro

MAFIE INTERPRETATE

  • Corsi e ricorsi “sicilianisti” Tra isolazionismo e rivendicazionismo – di Giovanni Abbagnato
  • Il morto che balla e il Dio mafioso. Canzoni di ‘ndrangheta e manipolazione dei media -di Francesca Viscone
  • Noi non c’entriamo nulla -di Francesco Piccinini
  • La mafie tra piccolo e grande schermo – di Andrea Meccia e Anna Bisogno
  • Mafie e sottosviluppo psicologico – di Corrado De Rosa e Serena Giunta
  • Il triangolo della camorra storia di una evoluzione – di Massimiliano Amato
  • Donna camorra storie di camorriste tra Ottocento e Novecento – di Antonella Migliaccio e Iolanda Napolitano
  • Terra, cemento e potere storie dalla domiziana -di Emiliano Di Marco e Carmen Pellegrino
  • La religione dell’antimafia vittime, eroi, martiri e patrioti della resistenza civile – di Marcello Ravveduto

«Questo libro pronuncia parole chiare, nette e definitive che tutti i politici, se potessero, dovrebbero semplicemente copiare, mandare a memoria e ripetere in ogni occasione. Chi lo acquista compie un gesto dal doppio valore: reagire al “dialogo” berlusconiano con la mafia per le “riforme condivise” con la criminalità organizzata e non, e sostenere la libertà d’informazione in tempi di bavaglio. Chi lo acquista entra in sintonia con gli autori che hanno deciso di rispondere per le rime all’editto di Olbia. Sono ventitré scrittori che provengono da esperienze diverse: dal giornalismo, dall’università, dall’associazionismo e da sperimentazioni letterarie. Attraverso il tam-tam dell’indignazione e un rapido giro di mail, hanno deciso di incontrarsi per non lasciar cadere nel vuoto le ultime vergogne del presidente del Consiglio. Chiusi in una stanza come carbonari, si sono guardati negli occhi: “Allora, che si fa?” La risposta è stata immediata, all’unisono: “Be’, se lui vuole strozzare chi scrive di mafia, allora dovrà strozzarci tutti”. L’assemblea si è conclusa tra risate e applausi». MARCO TRAVAGLIO

Dalla stessa collana