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SILVIO TU UCCIDI UNA SINISTRA MORTA

Due dilemmi specificatamente politici.
Quello del Pd è se sopravvivere oppure scomparire,
mentre il dilemma di Berlusconi è questo: cogliere l’occasione di entrare nella Storia tirando fuori l’Italia dal pantano in cui sembra sprofondata, oppure accontentarsi di essere stato il personaggio più originale e singolare comparso sulla scena politica italiana dal dopoguerra a oggi.

collana:
Anno: 07/05/2009 | Pagine: 112 | € 9,90 | ISBN: 9788874245031

Il libro

Nella sua breve vita, la seconda Repubblica ha riservato molte sorprese. La vittoria inaspettata del Cavaliere nel 1994, nel pieno del ciclone di Mani pulite. La rivincita ulivista del 1996. La stagione di transizione dal 1998 al 2001.
La nuova vittoria di Berlusconi nel 2001, e il governo con la maggiore durata della storia repubblicana. Le strane elezioni del 2006, finite con un quasi perfetto pareggio. La crisi post-voto del centrosinistra, il tramonto del prodismo e l’ascesa temporanea di Veltroni. E poi la netta, schiacciante vittoria berlusconiana del 2008, che ha innescato la parabola discendente del leader del Pd e la crisi del suo partito, sempre meno capace di attirare consensi. Fino alla disfatta di Soru in Sardegna, che ha costretto il Walter nazionale a gettare la spugna.
Alessandro Amadori è tra i principali studiosi italiani di psicopolitica, disciplina che ha applicato nel fortunatissimo volume Mi consenta, fornendo un’analisi originale e innovativa del fenomeno Berlusconi. Questo nuovo libro interpreta gli avvenimenti della seconda Repubblica e i comportamenti elettorali in una duplice prospettiva. Da un lato, evidenziando i punti di forza del Cavaliere, la personalità di gran lunga dominante la scena politica nazionale. Dall’altro smascherando le debolezze del centrosinistra italiano e spiegando le ragioni di una crisi che sembra destinata a durare. Silvio, tu uccidi una sinistra morta è un essenziale sunto di storia italiana contemporanea,

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