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LA CONGIURA – Il romanzo della crisi

Non è il ventinove: è molto peggio. È il 2009
Un manoscritto ritrovato nella cella di un carcere di new york. La confessione di un detenuto eccellente.

collana:
Anno: 26/03/2009 | Pagine: 160 | € 13,90 | ISBN: 9788874244393

Il libro

Un manoscritto ritrovato nella cella di un carcere di New York. La confessione di un detenuto eccellente. Uno dei “Signori dell’Universo” che con le loro decisioni a Wall Street detenevano il potere di vita o di morte sull’economia, l’ambiente, il mondo. Questo documento rivela il grande complotto. Una cospirazione gigantesca che ha alterato la politica americana e ha imposto al mondo di adeguarsi alla rapacità del turbocapitalismo. Tutto comincia qualche decennio fa. Le élite rifiutano le concezioni “socialiste”. L’America vuole essere la società più libera del mondo. Una società di soli individui. «LA SOCIETA’ NON ESISTE». Queste le quattro parole pronunciate dal premier inglese, capostipite del neoliberismo, Margareth Thatcher. Esistono solo gli individui. E come dice il grande Milton Friedman? «Ciascuno è libero di fare del bene, ma a sue spese». Attraverso incontri segreti fra intellettuali, economisti, uomini politici, magnati della stampa, lobbisti e miliardari in dollari, nasce la congiura. Basta con l’uguaglianza: le disuguaglianze vanno accettate. Mercato, concorrenza, deregulation, è il trionfo dell’iniziativa privata. Sostegno alla candidatura di Ronald Reagan. Taglio delle tasse come strumento per spingere la crescita. Liberato dai vincoli, il mercato produrrà ricchezza all’infinito. Purtroppo c’è un buco nella macchina del capitalismo. L’arricchimento dei ricchi produce l’impoverimento del ceto medio. E allora come si può fare per far crescere all’infinito un’economia che tende a incepparsi? Semplice: si danno i soldi ai poveri, a credito. E quando l’America si indebita troppo, si incarta il debito in involucri finanziari e li si manda in orbita nel circuito finanziario mondiale. Quando gli involucri si sgonfiano, piove merda. Non è il Ventinove, è infinitamente peggio. È il 2009.

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