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GHEDDAFI. Ascesa e caduta di un oppositore globale

Prefazione di Paolo Guzzanti

«Io sono un rivoluzionario,
un oppositore su scala mondiale»
Muammar Gheddafi

«Questo straordinario libro colma un vuoto assoluto nella storiografia dei rapporti  fra Italia e Libia… una precisione meticolosa, un’ironia micidiale».
Paolo Guzzanti

Anno: 29/09/2011 | Pagine: 320 | € 17,00 | ISBN: 9788864310251

Il libro

Un quarantennio di dittatura surreale Il sostegno al terrorismo di ogni colore politico Come i servizi segreti italiani hanno salvato Gheddafi Le stragi di Ustica e Fiumicino L’Italia in Libia dal 1911 al 2011 L’invenzione della Libia Uno Stato antistato La destabilizzazione del mondo arabo Le guerre africane Gli amici di Gheddafi, dall’estrema destra all’estrema sinistra Giulio Andreotti, avvocato del Colonnello Gli assassinii dei dissidenti libici in Italia I rapporti economici italo-libici I legami fra i servizi segreti di Roma e Tripoli I giochi delle grandi potenze La guerra del 2011 La fine del regime

La Libia è uno Stato improvvisato, inventato dalle potenze coloniali e governato per gli ultimi quarant’anni da un personaggio singolare: Muammar Gheddafi.
Il Colonnello, grazie alla rendita petrolifera e alla sua sconfinata volontà di potenza, ne ha fatto uno “Stato pirata”, senza precedenti nella storia del dopoguerra. Fra esperimenti rivoluzionari, sostegno a ogni movimento terroristico esistente sul pianeta e interventi armati in Africa, Gheddafi è riuscito a farsi odiare da tutti: europei, americani, arabi, africani e, soprattutto, libici. Nel marzo del 2011 la Libia viene bombardata con l’assenso del mondo intero, e il regime cade a fine agosto dopo un’inaspettata resistenza di sei mesi. Perché?
Questo libro racconta attraverso documenti inediti in Italia e spietata ironia le politiche gheddafiane in Libia e all’estero, le complicità internazionali (in primis quelle nostrane), il gioco delle grandi potenze, la fine del regime. È la storia di un leader incredibile, della sua ascesa e della sua caduta.

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