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LA FINESTRA SUL PORCILE. Cinquanta atti unici contro l’Italia moderna

«In Italia c’è qualcosa di più terrificante
del peggiore dossier segreto:
la realtà.

«Veltroni alla riscossa: “Yes, we cancan”».

«Il mondo che abbiamo sotto gli occhi
decolla negli anni Ottanta, decennio-laboratorio
dei modelli neoliberisti più ferini e patibolo
di qualsiasi pensiero articolato sui bisogni sociali. Solo che in Inghilterra il via lo ha dato la Thatcher. In Italia, Drive in».

collana:
Anno: 28/07/2011 | Pagine: 181 | € 15,00 | ISBN: 9788874247417

Il libro

«Grazie Silvio, non ti dimenticheremo mai: grazie a te noi italiani esultiamo insieme, desideriamo insieme. È motivo comune di gioia o invidia il villone bipiano condonabile, materiale di indispensabile ostentazione il viaggio maldivo, la gnocca da asporto, la figlia velinabile o il suv dal quale lampeggiare a mezzo metro di distanza per chiedere strada.Era ora, la politica è finalmente vicina alla gente».
Satira e non solo: le cronache di Umberto e Silviegardo, Bertolaser e Marcetto Dell’Utri, Capezzone il tenerone e Stracquadanio l’alchimista, un-due-tre Mastella, il mistero Cacciari, Lunardi schiavo del buco e i Bisignani più belli della nostra vita. E poi Masi e Verdini, Santanchè e Brambilla, Veltroni con il suo fantastico motto: «Yes, we cancan». Per i cultori del vintage, Gianni Pilo e Luciano Moggi. E tanto, tanto altro ancora in un impietoso estratto senza additivi di antropologia italica a cavallo di Prima e Seconda Repubblica. Con un sospetto finale: non è che la Terza assomiglierà pericolosamente alle prime due?

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